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Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore omologato dal Tribunale

Aggiornamento: 2 giorni fa

Sovraindebitamento Latina - Grazie agli strumenti introdotti dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (C.C.I.I.), un cittadino sommerso dai debiti è riuscito a ottenere l'omologa di un piano di ristrutturazione che gli ha consentito di chiudere la propria esposizione debitoria e di bloccare le azioni esecutive in corso.

È quanto deciso dal Tribunale di Latina con sentenza di omologa del gennaio 2025, su un piano predisposto dagli avvocati Andrea Tiralongo e Luca Torregrossa, professionisti attivi nell'ambito del sovraindebitamento.

L'articolo 67 del C.C.I.I. consente al consumatore in stato di sovraindebitamento di proporre un piano di ristrutturazione che preveda il soddisfacimento dei creditori in misura anche parziale, purché siano rispettati i vincoli di priorità previsti dalla legge e il piano risulti fattibile e sostenibile alla luce della situazione economica del debitore.

Nel caso in esame, il debitore si trovava in una condizione di grave difficoltà economica, aggravata negli anni da problemi personali e lavorativi, che lo avevano esposto alle pretese di diversi creditori, tra cui l'Agenzia delle Entrate Riscossione e altri enti pubblici.

La situazione aveva già condotto all'avvio di una procedura di espropriazione presso terzi pendente dinanzi al medesimo Tribunale.

Di fronte a uno scenario ormai insostenibile, i legali hanno depositato un piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore, mettendo in evidenza il profondo squilibrio tra le entrate e gli obblighi mensili, tale da rendere impossibile il rientro dai debiti al di fuori della procedura giudiziale.

Il piano prevedeva il soddisfacimento integrale dei crediti in prededuzione e di quelli assistiti da privilegio, con una rateizzazione sostenibile nell'arco di un periodo pluriennale.

Il Tribunale, valutata l'ammissibilità giuridica e la fattibilità del piano, ha ritenuto che le osservazioni dei creditori non fossero ostative all'omologa ai sensi dell'articolo 70, comma 7, del C.C.I.I., e ha quindi omologato il piano di ristrutturazione, dichiarando chiusa la procedura.

Questo caso rappresenta un esempio concreto di come il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza offra al consumatore uno strumento efficace per superare situazioni di sovraindebitamento incolpevole, consentendo di ripartire da una posizione finanziaria finalmente sostenibile, a condizione che vi siano trasparenza, buona fede e reale volontà di risanamento.


 
 
 

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